La parte superiore della carta è composta da 3 triangoli, due di questi rettangoli di colore nero a sinistra e grigio a destra, mentre un triangolo isoscele di colore bianco in alto con il vertice rivolto verso il basso.

Questi rappresentano nient’altro che i 3 Superni: Kether, Chokmah e Binah.

In particolare, Kether è rappresentato dal triangolo bianco, colore che appunto lo rappresenta ed ha il vertice in basso per rappresentare il senso di emanazione, appunto rivolto verso il basso.

Il triangolo grigio rappresenta Chokmah ed appunto il colore di quest’ultima Sephirah è il grigio e la posizione nell’Albero Sephirotico non smentisce.

Il triangolo nero rappresenta Binah ed appunto il colore è il nero, così come la posizione a sinistra nell’Albero.

Sopra questi triangoli è posto quello che sembra essere un masso, come a rappresentare che il percorso è precluso ed oltre non si può andare. Non ci sarebbe da stupirsi se sopra il masso fosse stato inciso l’epiteto NEC PLUS ULTRA tipico del XXX grado della massoneria scozzese che rappresenta proprio questo livello.

Il paesaggio rappresentato è indice della presenza di uno stato passionale poiché il fiume e quindi l’acqua rappresenta le emozioni, mentre la parte terrena è forse più che altro magma, cosa che è accentuata dalla presenza del leone rosso che rappresenta appunto il fuoco della passione. Questo leone ha per coda un serpente rosso e verde, due colori complementari ed anche questo riporta alla passione, più che altro del pensiero. Il leone sembra mansueto e su di esso vi è posta la mano di una donna che sorge dal magma, come ad indicare che proviene dal profondo della terra. Potrebbe quindi rappresentare la parte animica dell’uomo/iniziato, ipotesi avvalorata dalla presenza della collana con sette gemme, che attraverso un’operazione richiamata dai quattro fiori che tiene in mano, riesce a domare la passione. Le quattro operazioni potrebbero essere quelle relative alla conquista dei 4 elementi che compongono l’uomo. È dunque un’anima che ha già raggiunto uno stato tale da poter domare gli elementi ed in questo caso sta domando principalmente il fuoco.

La dominazione del leone rosso porta alla trasformazione di questo in un leone verde che vediamo rappresentato proprio sopra del primo. Tale leone verde è il simbolo del solvente universale, unico capace di dissolvere il masso che blocca il passaggio verso i superni. Forse la carta vuole dirci che, attraverso la dominazione delle passioni, queste possono essere convogliate per superare quell’abisso che divide la personalità dell’uomo dall’impersonalità. Potrebbe dunque il leone verde, rappresentare la forza di concentrazione necessaria per andare oltre se stessi.

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