Appellativoמלכות  Malkuth, il Regno
Immagine MagicaUna giovane donna, incoronata e posta su di un Trono.
dal Sefer YetzirahIl Decimo Sentiero è detto Intelligenza Risplendente perché è esaltato sopra ogni capo e siede sul Trono di Binah. È illuminato dagli splendori di tutte le Luci e causa che un’influenza emani dal Principe dei Volti, l’Angelo di Kether.
AppellativiLa Porta, la Porta della Morte, la Porta delle Percezioni, La Porta del Giardino in Eden, La Madre Inferiore, La Regina – Malkah, La Sposa – Kallah, La Vergine
Nome divinoAdonai, Adonai Melekh, Adonai Ha-Aretz
ArcangeloSandalphon
AngeliAshim, Anime di Fuoco
NomeCholem ha-Yesodoth, Sfera degli Elementi
VirtùDiscriminazione
VizioAvarizia, Inerzia, Pigrizia
CorrispondenzaI piedi, l’ano Unita a Yesod: l’osso sacro
SimboliAltare a doppio cubo, la Croce greca, il Circolo magico, il Triangolo dell’Arte
CarteI quattro dieci Bastoni: Oppressioni Coppe: Successo perfezionato Spade: Rovina Denari: Ricchezza
ColoriAtziluth: Giallo Briah: Giallo, Oliva, Rossiccio e Nero Yetzirah: Giallo, Oliva, Rossiccio e Nero striato di Giallo-Oro Assiah: Nero striato di Giallo-Oro
IncensoDittamo di Creta

Introduzione

In questa relazione specifica dell’ultima Sephirah dell’Albero della Vita, inizio riproponendo quanto già scritto in merito nella mia precedente relazione su “La Cabala Mistica” di Dion Fortune per poi dettagliare sulle varie caratteristiche riportate nelle dispense della Golden Dawn come da tabella sopra riportata.

La Cabala Mistica

È l’ultima delle Sephiroth e rappresenta la dimora di Dio, lì dove Egli risiede e si esprime.

È la presenza di Dio, la Shekhinah.

La materia, intesa come la parte della creazione con una vibrazione minore rispetto al resto e quindi per noi invisibile, è ciò che rende meglio comprensibile questa Sephirah.

Dio è il Tutto e quindi presente in tutto, ma diventa manifesto a noi nella materia.

Tutto ciò che noi vediamo e percepiamo è materia e quindi dobbiamo renderci conto che tutto ciò che tocchiamo e che noi stessi siamo è manifestazione divina, la Shekhinah.

Tutto dunque è sacro ed in tal modo deve essere rispettato.

Dio è il Tutto e quindi presente in tutto, ma diventa manifesto a noi nella materia.

Tutto ciò che noi vediamo e percepiamo è materia e quindi dobbiamo renderci conto che tutto ciò che tocchiamo e che noi stessi siamo è manifestazione divina, la Shekhinah.

Tutto dunque è sacro ed in tal modo deve essere rispettato.

Considerando i due aspetti da valutare nella rappresentazione dell’Albero della Vita come percorso iniziatico e come simbolo dell’emanazione della Volontà Divina, ovvero considerando un percorso ascendente ed uno discendente, troviamo due condizioni:

partendo dal basso, considerando quindi Malkuth come inizio di un percorso iniziatico e come rappresentazione di una condizione spirituale, potremmo dire che in questo stato l’uomo è nella condizione normale di esistenza, o comunque condizionato dagli elementi e dalle forze celesti;

come ultima condizione invece, ovvero considerando la discesa della Volontà Divina lungo i sentieri dell’Albero della Vita e quindi partendo dall’alto, si tratta di una condizione nella quale l’uomo è l’espressione manifesta della Volontà.

Secondo la Fortune, la consapevolezza mentale appartiene a Malkuth. Questo credo sia da associare al fatto che l’uomo è cosciente di esistere.

Considerando che Malkuth accoglie il seme divino, lavorando per analogia, in questa Sephirah possiamo dire che abbiamo la riflessione ad un livello più basso della Regina o Madre divina espressa in Binah. Di fatto anche la Fortune dice la stessa cosa.

In merito a quanto definito dalla Fortune per l’esperienza spirituale relativa a questa Sephirah, ovvero della visione del Santo Angelo Custode e del portar giù la divinità, ritengo che possa essere definita come esperienza finale dell’opera in quanto la Volontà divina finalmente si esprime e si manifesta sul piano materiale.

Tuttavia, come esperienza relativa alla fase iniziale dell’opera, ritengo che sia più importante definire Malkuth come condizione di normale esistenza.

Appellativo

Malkuth, il Regno

In ebraico מלכות

La somma delle lettere è 496

מ   =   40
ל   =   30
כ   =   20
ו    =   6
ת   =   400

Lo stesso valore hanno le parole:

כלמות                  Kelimoth                     Rimprovero, Vergogna, Perfezione

לויתנ             Levithon                      Serpente

עדותיו                 Adotiu                         La sua Testimonianza

העמיקו סרה        Ha-Amicu Serah         Fanno una profonda rivolta

Queste parole mi invitano a pensare che in Malkuth l’uomo è in una condizione di vergogna rappresentata dal Leviatano e che prevede un rimprovero, ma che, attraverso una profonda rivolta si può tornare verso la via della perfezione ritornando ad essere testimoni di Dio.

Immagine magica ed Appellativi

Immagine MagicaUna giovane donna, incoronata e posta su di un Trono.
AppellativiLa Porta, la Porta della Morte, la Porta delle Percezioni, La Porta del Giardino in Eden, La Madre Inferiore, La Regina – Malkah, La Sposa – Kallah, La Vergine

Questa rappresentazione mi spinge a vedere la figura di Maria Maddalena.

Secondo la mia interpretazione, Maria Maddalena rappresenta la parte più bassa della psiche umana prima ancora di essere esorcizzata dai 7 demoni da parte del Cristo[1] il quale, nella sua manifestazione, è il Microprosopos (Zer Anpin) ed è rappresentato dalle 6 Sephiroth precedenti, mentre nella sua potenza non manifesta è rappresentato da Chokmah.

Il fatto che Chokmah allontani i 7 demoni, si può interpretare come se la coscienza o il vero Sé superi le 7 Sephiroth inferiori ed arrivi a Binah, la Madre superiore, non riconoscendosi quindi più nel corpo e nella psiche. L’Anima umana, dapprima condizionata, è rappresentata da Maria Maddalena (Malkuth) e, una volta purificata, è rappresentata da Maria (Binah) madre di Gesù (Zer Anpin).

In quanto Malkuth è Maria Maddalena e Zer Anpin è Gesù, sembra quindi lecito proporre Maria Maddalena come Sposa di Gesù, così come interpretato da alcuni studiosi nella lettura del Vangelo gnostico di Filippo[2], ma anche come Regina in quanto sposa del Re Rosso che è il Microprosopos.  Maggior valore viene dato sempre dai vangeli gnostici al fatto che la Maddalena sia la sposa di Gesù in quanto questi sono l’incarnazione dei due Eoni Sofia e Soter.

Non dimentichiamo anche che la Maddalena viene rappresentata ai piedi di Gesù nell’atto dell’unzione dei piedi con la sua chioma[3]. Quindi, Malkuth è ai piedi di Zer Anpin, ovvero sotto di esso, proprio come nell’Albero della Vita.

Maria, ovvero l’anima dell’uomo nei suoi 3 aspetti, è rappresentata dalle 3 Marie ai piedi della croce: Maria madre di Gesù, Maria di Cleofa e Maria Maddalena. Malkuth si trova proprio ai piedi della croce, ovvero del 32° sentiero dell’Albero Sephirotico rappresentato dalla lettera ת (Tau) dell’alfabeto ebraico.

Questi 3 aspetti dell’anima possono essere riassunti nella seguente tabella:

Tripartizione dell’Anima di Frater O.T.H.Tripartizione dell’Anima di PlatoneLe 3 MarieSephirahPortaMadre
Anima CondizionataAnima ConcupiscibileMaria MaddalenaMalkuthPorta della MorteMadre Inferiore
Anima Guerriera[4]Anima IrascibileMaria di CleofaPorta delle Percezioni
Anima IncondizionataAnima RazionaleMaria madre di GesùBinahPorta del Giardino in EdenMadre Sterile

Questo triplice aspetto ci fa capire il perché Malkuth sia chiamata anche la Madre Inferiore. Infatti, essendo l’aspetto più grossolano dell’anima può essere definita come Inferiore, ma pur sempre Madre.

Il riferimento alla Porta sta nel fatto che Malkuth, nel suo aspetto ascendente, è l’inizio del percorso che porta alla Conoscenza della Volontà Divina (Kether). Pertanto, è lecito che una porta indichi l’inizio del cammino.

Il concetto di Porta della Morte è relativo al fatto che nel percorso iniziatico intrapreso, avviene la morte di sé stessi come individualità, come Ego. Potrebbe anche indicare che, se l’Iniziato rimane nello stato relativo a Malkuth, muore e quindi rimane condizionato dai sensi invece di risalire verso la Conoscenza.

Porta delle Percezioni in quanto è superando questa Sephirah che si inizia a percepire ciò che noi siamo veramente.

Porta del Giardino in Eden potrebbe indicare che il Giardino in Eden sta oltre Malkuth e quindi nella successiva Sephirah nel percorso ascendente, ovvero Yesod. Tale indicazione potrebbe indurci a pensare che l’Eden è uno stato espresso nel regno astrale.

È detta la Vergine in quanto Maddalena nel cristianesimo gnostico è la rappresentazione dell’eone Sophia la quale è detta “la sterile”[5] e quindi, non potendo generare, è appunto detta Vergine. Tuttavia, a causa della sua caduta, perde la purezza e diventa origine, quindi madre, del mondo materiale, ulteriore riferimento all’appellativo di Madre Inferiore.

Sepher Yetzirah

Il Decimo Sentiero è detto Intelligenza Risplendente perché è esaltato sopra ogni capo e siede sul Trono di Binah. È illuminato dagli splendori di tutte le Luci e causa che un’influenza emani dal Principe dei Volti, l’Angelo di Kether.

Il termine “Intelligenza Risplendente”, mi induce a pensare che nello stato di Malkuth è possibile pervenire ad una prima conoscenza di ciò che noi siamo. Il termine “Intelligenza” deriva da intus (dentro) e legere (leggere); pertanto, indica la capacità di leggere interiormente. Il fatto che sia “Risplendente”, indica che per procedere alla lettura interiore e quindi all’esoterismo applicato a sé stessi, è indispensabile una luce, uno splendore che è fondamentalmente l’Intelletto stesso. In termini molto pratici, nell’atto della meditazione si perviene alla visione delle immagini interiori grazie ad una luce che è proprio questa Intelligenza Risplendente che è in noi, che siamo noi stessi.

È esaltato sopra ogni capo perché questa “Intelligenza Risplendente” che è dentro noi stessi, viene rappresentata esternamente, sopra la testa dell’uomo, come ad indicarne la provenienza divina.

Siede sul Trono di Binah in quanto in Malkuth è possibile pervenire per pochi attimi ad uno stato di mente incondizionata che è una prerogativa di Binah. Attraverso questi attimi fuggenti, è possibile intravedere ciò che è oltre Malkuth stesso, ovvero in Yesod. È inoltre importante ricordare che, essendo Malkuth la rappresentazione della parte più grossolana dell’anima umana, essendo quest’ultima una e trina, in quanto rappresentata dalle 3 Marie come prima descritto, è comunque Binah, ma in uno stato condizionato.

È illuminato dagli splendori di tutte le Luci poiché Malkuth è l’ultimo ricettacolo e pertanto contiene l’influenza di tutte le precedenti Sephiroth.

Il fatto che Malkuth sia la causa che un’influenza emani dal Principe dei Volti, l’Angelo di Kether, ci fa capire che essendoci una causa, deve esserci anche uno scopo. Questo scopo potrebbe semplicemente essere l’essere presente nel Tutto. Questa influenza è fondamentalmente lo Spirito Santo che, nell’Albero della Vita, è rappresentato dai 22 sentieri e che arriva fino a riempire Malkuth. L’Angelo di Kether, il Principe dei Volti, è Metatron. Il richiamo a Metatron è il riferimento al fatto che Malkuth è la rappresentazione della presenza divina, la Shekhinah.

Nome Divino

Adonai, Adonai Melekh, Adonai Ha-Aretz

Adonai                 = Signore

Adonai Melekh    = Signore Re

Adonai Ha-Aretz = Signore della Terra

L’utilizzo di questi 3 nomi è legato al concetto di Regno relativo di Malkuth ed al fatto che, simbolicamente, ci troviamo nella parte più grossolana della nostra essenza, quindi nell’elemento Terra, nel corpo dell’uomo.

Arcangelo

Sandalphon

Il significato del nome di questo Arcangelo è “fratello”. Infatti, è definito come fratello dell’Arcangelo Metatron.

Nella tradizione ebraica e cristiana dei primi tempi, Sandalphon è Elia salito al cielo con il corpo.

Nella ritualità della GD, Sandalphon è l’Arcangelo della via di Mezzo attraverso la quale l’iniziato deve procedere per pervenire alla Luce della Conoscenza nascosta. Egli è il Riconciliatore per la Terra e per l’Anima Celeste che è in essa. Inoltre, è il Kerub di sinistra dell’Arca dell’Alleanza e rappresenta il potere femminile e prepara la via alla Luce Celeste.

Quanto riportato nella ritualità dell’elevazione al grado di Zelator in riferimento all’Arcangelo Sandalphon, esprime una indicazione abbastanza chiara: per poter proseguire nella via verso la Conoscenza è necessario porsi nella condizione di ricezione (potere femminile), ma questa deve essere equilibrata in modo tale da poter ricevere e agire nel mondo materiale, senza rimanere in uno stato mistico permanente che porterebbe alla follia o annichilimento della mente umana, cosa invece rappresentata dall’Arcangelo Metatron o addirittura ed ancora peggio ritrovarsi in una condizione di ricezione completamente in balia dei condizionamenti, stato rappresentato dall’Arcangelo Samael.

Angeli

Ashim, Anime di Fuoco

Chiamati anche Anime Benedette o Anime dei Giusti resi Perfetti

Sarebbero una schiera intermedia tra gli uomini e gli angeli; delle persone che, avendo raggiunto un elevato stato spirituale nella loro vita, hanno scelto di aiutare gli uomini per farli elevare a loro volta.

Nome

Cholem ha-Yesodoth, Sfera degli Elementi

Cholem ha-Yesodoth significa “Distruttore delle Fondamenta”.

Questo mi porta a pensare che in questa Sephirah è necessario procedere a distruggere i riferimenti ed i capi saldi utilizzati prima dell’inizio del percorso verso la Conoscenza, evidentemente per poterne costruire altri su altre basi. Se consideriamo che in Malkuth tutto è basato sui 4 elementi, possiamo comprendere che sono proprio questi le “Fondamenta” che bisogna distruggere per poter costruire evidentemente un corpo su altre fondamenta forse più sottili.

Virtù

Discriminazione

Si intende la capacità di giudizio, di discernimento.

Ciò è alla base dell’inizio di un percorso iniziatico anche se, allo stato iniziale di evoluzione spirituale, si può pensare che questa virtù sia più che altro da sviluppare in quanto è necessario riuscire a purificarsi dai condizionamenti per poter distinguere la realtà da una facile interpretazione condizionata del vero.

Dovendo iniziare ad osservarsi, l’iniziato può cominciare a distinguere le forze che lo attanagliano e soprattutto gli elementi che lo compongono.

Vizio

Avarizia, Inerzia, Pigrizia

Avarizia

Se in un primo momento si può pensare alla indisponibilità di dare denaro, questo vizio è da valutare ed esaminare attentamente in quanto è la sua causa, ovvero la brama, a dover essere estirpata per poter superare l’effetto. Infatti, è il desiderio perverso della possessione di beni materiali che genera poi la poca disponibilità al dare.

Inoltre, questo vizio è da considerare anche nell’atto di dare sé stessi, prendendo quindi il nome di “egoismo”.

Il riuscire a vincere questo vizio è cosa non facile in quanto è necessario in primis riuscire a rendersi conto di cosa noi siamo per poter quindi annullare la necessità impellente della possessione di cose materiali. Credo che la meditazione sulla morte possa essere utile a tal proposito.

Inerzia e Pigrizia

Sono fondamentalmente lo stesso vizio.

Incapacità di creare. Sarebbe quindi l’esatto opposto di “Felice”, ovvero di essere fecondo, creativo, produttivo.

Con il nome di Accidia è uno dei 7 vizi capitali.

In ambito iniziatico è lo stato per il quale non si ha voglia di operare per la propria purificazione ed evoluzione spirituale.

Per vincere questo vizio è necessario lo sforzo. Bisogna sforzarsi quando non si ha voglia di fare, soprattutto quando questo fare è dedito alla purificazione ed alla propria conoscenza. Lo sforzo è una guerra contro sé stessi ed in tal modo è visto dall’Islam con il termine di Jihad, la guerra santa che è compiuta proprio contro sé stessi, contro le passioni che attanagliano il nostro essere, contro i Principati e le Potestà di cui parla S. Paolo nella sua lettera agli Efesini[6].

Simboli

Altare a doppio cubo, la Croce greca, il Circolo magico, il Triangolo dell’Arte

Altare a doppio cubo

Il cubo è fondamentalmente l’espressione della tridimensionalità e quindi del mondo materiale per come lo percepiamo con i sensi. La presenza di un doppio cubo ci indica l’esistenza di un altro piano, oltre a quello nel quale normalmente interagiamo, dove è possibile “essere”. Questo piano è costituito da forme e forze tangibili come nel normale mondo che conosciamo, ma è necessario porsi in uno stato di sensibilità sottile in quanto questo mondo è interiore e, fin quando siamo condizionati dall’esteriorità, difficilmente potremo venirne a conoscenza se non attraverso i sogni i quali ne fanno parte. 

Rappresenta il centro immobile attorno al quale tutto ruota. È nero perché il nero è il colore del nulla, dell’inconcepibile dal quale esso proviene.

Ha una forma lunga perché è come se fosse un raggio di luce in estensione, ma questa luce, essendo astrale, è una luce senza luce e quindi nera. Infine, assume una forma a doppio cubo in quanto doppiamente perfetto nella materia e nello spirito.

La Croce greca

Simbolo dell’equilibrio, può essere definito come un’ulteriore rappresentazione di quanto espresso per l’altare a doppio cubo in quanto la linea orizzontale rappresenta il mondo materiale ed esteriore, mentre quella verticale il mondo spirituale ed interiore.

L’importanza dei bracci di egual misura è indispensabile per capire che l’uomo, in quanto formato da materia e spirito, deve porsi in equilibrio rispetto alle sue componenti in modo tale da poter essere pienamente realizzato.

Il Circolo magico ed il Triangolo dell’Arte

Ho messo insieme questi due simboli poiché alcune mie letture mi hanno insegnato che entrambi vengono utilizzati nella ritualità magica durante le evocazioni.

Il fatto che all’interno del cerchio magico si ponga l’operatore è significativo in quanto il mago è dominante e simbolo di una forza indefinita proveniente dalla divinità simbolizzata perfettamente dal cerchio; il triangolo, invece simbolizza ciò che è una forza operante non nell’infinito, ma nella tridimensionalità e pertanto ciò indica che l’entità evocata è finita, imprigionata da una forma e nel tempo.

La ragione per la quale entrambi i simboli siano associati a Malkuth potrebbe essere che già da questo “livello” l’operatore inizia ad avere un rapporto con delle forze che agiscono su di lui e sul mondo esterno. Queste forze vengono evocate attraverso la ritualità del grado e pertanto è come se venisse applicata una cerimonialità che prevede l’utilizzo del cerchio e del triangolo.

Carte

Trattandosi della decima Sephirah, ovviamente le carte attribuite sono i quattro dieci che, ognuno associato al proprio seme, acquisisce una valenza negativa o positiva secondo uno schema a me attualmente sconosciuto.

Incenso

Il Dittamo di Creta viene utilizzato per facilitare la manifestazione di entità evocate nel fumo dell’incenso. Pertanto, si lega alla simbologia utilizzata del Cerchio Magico e del Triangolo dell’Arte prima menzionati.


[1] Lc 8, 1-2
“Vi erano con lui i Dodici e anche alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni.”

[2] Vangelo di Filippo c. 55
“La consorte di [Cristo è Maria] Maddalena. [Il Signore amava Maria] più di tutti i discepoli e la baciava spesso sulla [bocca]”.

[3] Gv 12,3
“Maria, presa una libbra di profumo di nardo autentico, molto prezioso, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli”.

[4] Per “guerriera” si intende che l’Anima è in lotta per passare da uno stato condizionato ad uno incondizionato.

[5] Vangelo di Filippo c. 55
“La Sofia, che è chiamata la sterile […]”.

[6] Lettera agli Efesini 6,12

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