Quale animale nasce con quattro zampe, quando cresce ne ha due e da vecchio ne ha tre?
E quale animale ha corpo di leone, ali d’uccello, volto umano ed è incredibilmente saccente?
Sorprendentemente stiamo parlando della stessa creatura: idealmente l’uomo e la sfinge sono lo stesso animale a gradi di evoluzione, o meglio, posizioni della ruota, diversi.

L’uomo-sfinge è come un criceto sulla sua ruota di plastica che ambisce ad arrivare a una meta improbabile, arrivato in cima sente per un eterno secondo di averla conquistata e di essere asceso (qualsiasi cosa questo
significhi per un roditore), ma inevitabilmente cade, sbatte la testa e si dimentica di aver mai vissuto tale apoteosi (e impiegherà una quantità di tempo imbarazzante per ricordarselo).

Esiste un motto latino, inciso sulle mura del Castello Ursino a Catania (in cui tra l’altro si trovano alcune delle lame dei tarocchi piu antichi della storia) che recita “mundus rota est” (il mondo è una ruota), che è la versione antica e altolocata del meno pretenzioso, ma profondamente filosofico “il mondo è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi sale”, o ancora “chi va a Roma perde la poltrona e chi va a Firenze se la riprende”, e in parole povere il significato della decima carta dei Tarocchi è proprio questo.

La parola “rota” è l’anagramma di “taro” (il tarocco, per l’appunto), quindi si potrebbe dire con un facile sillogismo che:
1) Il mondo è una ruota;
2) Il mondo è il tarocco (aggiungerei che è anche taroccato);
3) Il tarocco è una ruota.

Le conclusioni che se ne traggono sono evidenti.
Secondo la Qabalah (ma anche secondo lo Yoga, lo Gnosticismo, Aleister Crowley, la fisica quantistica, Nietzsche e compagnia bella) l’Universo è destinato a tornare al punto di partenza (Dio), per poi probabilmente ripetere il processo da capo. Il compito dell’Uomo è quindi quello di comprendere questa verità e metterla in atto.
Come?

“Ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare il miracolo della cosa unica”, insomma Ermete ci sta dicendo di imitare l’Universo ed evolverci, seguendo i cicli nel Ciclo, e una buona mappa di questa enorme
metropolitana cosmica sono proprio i tarocchi “il libro di Ermete dalle pagine strappate”.


é stato pubblicato il primo volume di

FLORILEGIUM

Raccolta di scritti della Rivista di Studi Esoterici THEORIA

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