Appellativoש Shin, il Dente
dal Sefer YetzirahIl Trentunesimo Sentiero è chiamato l’Intelligenza Perpetua. Perché è chiamato in questo modo? Perché dirige i movimenti del Sole e della Luna secondo il loro ordine naturale, ciascuno nell’orbita che gli è propria
AppellativiLo Spirito del Fuoco Primevo
Nome divinoאלהים
Corrispondenza astrologicaFuoco
MitoRinascita attraverso il Fuoco
Esperienza correlataSoffrire il caldo, la sete, il dolore; eliminazione attraverso il Fuoco delle esperienze delle incarnazioni precedenti
Entità del SentieroSalamandre, Guardiani
Immagine magicaUna volta di colore rosso intenso con la lettera Shin di colore bianco splendente al centro; sulla porta sormontata dalla volta è dipinta l’immagine dell’Arcano Maggiore XX
SimboliUn pentacolo di forma triangolare che contiene il simbolo del Fuoco ed il simbolo dello Spirito
TarocchiIl Giudizio, l’Angelo – Arcano Maggiore XX
ColoriAtziluth: arancio-scarlatto brillante Briah: Vermiglio Yetzirah: scarlatto, screziato d’oro Assiah: vermiglio, screziato di cremisi e smeraldo
IncensoOlibano, tutti gli odori ignei

Appellativo

Il Dente

In effetti la forma ricorda le 3 cuspidi di un molare e per questo credo che venga associato al dente.

Se vogliamo proseguire con un esercizio d’immaginazione, le cuspidi possono essere inoltre associate alle punte di una fiamma, da questo credo provenga l’associazione con l’elemento Fuoco, accennando alla sua triplicità di Fuoco elementare, animico e spirituale ovvero di fuoco presente in natura, della concentrazione e della influenza divina. Questa triplicità è avvalorata dal fatto che le cuspidi della Shin sono in effetti delle Jod che poi si dipanano verso il basso con delle Vau. La presenza delle 3 Vau si ricollega al numero dell’Uomo Bestia 666 che però, se adornato dalle Jod diventa il numero dell’Uomo Ispirato e quindi del Logos. In effetti, il Logos è spesso associato al Fuoco, soprattutto in quanto Figlio di Dio e quindi di un Principio Indefinito che può essere associato all’immagine di un buco nero dal quale il Logos viene generato in forma di spirale. Tale immagine, può essere perfettamente collegata alla divinità Agni, il figlio dell’Ariete e dio del fuoco indù. L’Ariete, con la sua caratteristica forma a spirale delle corna, definisce il buco nero delle galassie di cui prima, mentre Agni lo cavalca poiché da egli generato/emanato. In tal senso si può dunque capire l’associazione del Logos con l’Agnello di Dio, in quanto quest’ultimo è appunto figlio dell’Ariete.

È la penultima lettera dell’alfabeto ebraico e l’ultima delle 3 lettere madri, insieme ad א e מ. In tal senso, assume una connotazione di base per la costruzione del micro e macrocosmo, ponendosi nella parte superiore di un immaginario asse verticale. Tale rappresentazione è ricollegabile alla verga del caduceo di Ermete, dove la ש è appunto nella parte superiore, la מ in basso ed א a mediare tra queste due.

Nella seguente tabella, sintetizzo le corrispondenze relative:

LetteraElementoParte del corpo
שFuocoTesta

In ebraico è שין

Il valore  numerico della lettera è 300

Lo stesso valore hanno le seguenti parole:

בעבורכPer amor tuo
חרצבUna corda stretta, dolori
יצרStringere, tagliare, creare, ideare, vasaio, plasmare il pensiero, modello, immagine
כפרCoprire, perdonare, legare, essere forte e vigoroso, villaggio, fiore di cipresso, riscatto, espiazione
כרכסAquila
כרמילCremisi
מכמרRete
ממכרVendita, possesso
מנהרהCanale, fessura
מסרTrasmettere, avventurarsi, osare, rischiare, istruzione
מעמקימProfondità (senza מ finale)
מקצעAngolo
מרסMerito
סמרSpinoso, rabbrividire, peloso
ערלPrepuzio, circoncidere, ottuso, insensibile
רוח אלהימSpirito di Dio, Respiro di Dio (senza מ finale)

Il valore numerico della parola è invece 1010

Lo stesso valore hanno le seguenti parole:

יתרתCiò che è ridondante o sovrapposto
מרשעתMalvagità, donna malvagia

Osservando le parole soprariportate, si evince che, per grazia di Dio, si può osare nell’intraprendere un percorso stretto ed in profondità, non senza dolore e paure, che dona merito. Tuttavia, questo percorso può, se affrontato male, portare alla malvagità.

Praticamente, si intende che il percorso iniziatico è indotto per ispirazione dall’alto e non per volontà dell’uomo.

Sepher Yetzirah

Il Trentunesimo Sentiero è chiamato l’Intelligenza Perpetua. Perché è chiamato in questo modo? Perché dirige i movimenti del Sole e della Luna secondo il loro ordine naturale, ciascuno nell’orbita che gli è propria.

Considerando che “dirige i movimenti del Sole e della Luna”, si può supporre che in questo Sentiero, l’Iniziato si pone in uno stato per il quale è in grado di dirigere, attraverso la propria volontà, ciò che sono i pensieri ed i relativi concetti sviluppati.

Appellativi

Lo Spirito del Fuoco Primevo

Per Fuoco Primevo si intende il fuoco primordiale attraverso il quale è stata generata la vita; Fuoco che è chiaramente da intendere su diversi stati e quindi anche sul piano mentale, dove rappresenta l’input per il quale viene generato il Logos. Pertanto, in questo Sentiero, si inizia a scorgere qualcosa relativa alla conoscenza della emanazione delle immagini che fanno da input al pensiero e della loro derivazione, divina o condizionata.

Nome divino

אלהים

Elohim

Significa letteralmente “Essere sovrannaturale” ed è uno dei nomi di Dio.

È ripetuto nella Bibbia per 2600 volte ed è un plurale maschile di un termine femminile, forse ad indicare la non generalità dell’Essere che non è né maschio e né femmina, né uno e né tanti, ma indefinito.

Corrispondenza astrologica

Fuoco

I segni di Fuoco sono quelli dell’Ariete, Leone e Sagittario. Osservando i simboli di queste costellazioni, possiamo provare a ricavare un significato.

SegnoSignificato
ArieteEmanazione
LeoneForza vitale
SagittarioDirezionalità e potenza bloccate

Unendo tali significati, possiamo dedurre che:

La Forza vitale, quando emanata, deve essere bloccata.

Forse un’allusione alla pratica della ritenzione del seme? Può essere, anche se non si è perfettamente d’accordo con tale pratica.

Mito

Rinascita attraverso il Fuoco

In questo mito possiamo trovare diverse corrispondenze.

Subito viene in mente il mito della Fenice e della sua derivazione egizia. Infatti, tutto inizia proprio da Eliopoli dove si suppone che Bennu, appunto la divinità egiziana che si manifestava nella forma di un airone cenerino, vivesse.

Il nome Bennu deriva dal verbo benu che significa “splendere” e di esso ne parla Esiodo, intorno al 700 a.C. ed altri successivi tra cui Erodoto, Plinio il Vecchio e Ovidio.

La Fenice aveva la particolarità di rinascere dalle proprie ceneri dopo essersi fatta morire tra le fiamme del suo stesso essere.

Altro mito è ovviamente legato ai misteri di Samotracia, ampiamente trattati nel grado di Practicus dell’Ordine Ermetico della Golden Dawn, dove appunto si parla della rinascita iniziatica di Kadmilos dal Fuoco. È importante riportare anche l’associazione del Fuoco a Cristo e quindi all’azione purificante del Logos, del pensiero ispirato che rinnova tutte le cose. In tal senso viene letto il titulus crucis I.N.R.I. che diventa quindi l’acronimo di IGNE NATURAE RENOVATUR INTEGRA, ovvero Il Fuoco rinnova completamente la Natura. Di fatto, l’azione costante del Logos e quindi di un pensiero concentrato, senza distrazioni, generato da una mente quieta e che viene ispirato da una Influenza Divina, permette di eliminare i condizionamenti come grasso al fuoco, facendoli sciogliere alla sua presenza. Attraverso quest’azione, dunque, il pensiero compulsivo dell’uomo profano viene a morire e rinasce un pensiero completamente nuovo e candido, diventando l’Iniziato come lo stesso Logos, come lo stesso Fuoco che lo ha rinnovato interiormente.

Esperienza correlata

Soffrire il caldo, la sete, il dolore; eliminazione attraverso il Fuoco delle esperienze delle incarnazioni precedenti

Tralasciando la parte prettamente fisica, metto il dubbio sulla effettiva valenza della seconda parte; non perché non sia convinto dell’effettiva azione purificante del Fuoco di cui anzi sono certo, ma perché non sono nelle condizioni di poter accertare la veridicità in merito ad eventuali incarnazioni precedenti. Personalmente, sono molto scettico in merito a questa “credenza” e, dovendomi basare sulle esperienze personali, porrei piuttosto l’attenzione sulla effettiva azione purificatrice del Fuoco per come è stata descritta nel capitolo precedente in merito all’associazione con il Logos.

Entità del Sentiero

Salamandre, Guardiani

Le Salamandre sono ovviamente creature associate all’elemento Fuoco e per questa associazione bisogna andare indietro nel tempo e soprattutto nella conoscenza delle cose naturali. Infatti, in passato si credeva che questi animali potessero resistere alle fiamme e che il loro veleno, il quale irritava la pelle, fosse una ulteriore evidenza della loro origine. Tuttavia, così non è.

Interessante è l’associazione con Cristo, poiché si pensava che le Salamandre risorgessero dopo la morte, oltre che alla proprietà del fuoco di “rinnovare tutte le cose” così come lo stesso Cristo afferma nell’Apocalisse. È d’altronde uno degli sviluppi del titulus crucis quello di rendere nuove tutte le cose:

Igne Natura Renovatur Integra

Così come la Salamandra attraversa illesa il fuoco, così la purezza dell’Anima umana deve superare le tentazioni e le tribolazioni della vita. Il Fuoco agisce dunque su tutto quello che non necessita all’essenzialità dell’Anima, la quale è pura per propria natura.

L’associazione di un animale/essere all’elemento fuoco denota il fatto che non si tratta del Fuoco Sacro, principio della vita e della Conoscenza, ma di un fuoco atto alla manifestazione delle forme e delle forze che animano la natura e le immagini interiori nell’uomo.

Immagine Magica

Una volta di colore rosso intenso con la lettera Shin di colore bianco splendente al centro; sulla porta sormontata dalla volta è dipinta l’immagine dell’Arcano Maggiore XX

È una visione del luogo dove avviene la rigenerazione dell’uomo che diventa Uomo attraverso l’opera del Fuoco, simboleggiata dal colore rosso e dalla Shin. Tale operazione del Fuoco viene simboleggiata dall’Arcano Maggiore XX spiegato in seguito.

Simboli

Un pentacolo di forma triangolare che contiene il simbolo del Fuoco ed il simbolo dello Spirito

Non ho avuto modo di poter trovare un tale pentacolo; quindi, deduco che si tratti di un triangolo regolare sopra al quale si trova il simbolo dello spirito.

Provo a riportarne di seguito un esempio.

Tarocchi

Il Giudizio, l’Angelo – Arcano Maggiore XX

Al centro dell’immagine vediamo un uomo che esce da un cubo nero, il quale riporta una lettera Schin rossa. Quest’uomo è poi inscritto nell’immagine di un uccello con le ali spiegate verso l’alto.

Essendo l’uccello riportato una fenice, comprensibile dalle ali che si dispiegano verso l’alto, ci risulta comprensibile il fatto che l’uomo sia dunque l’Intelletto (il nous) il quale, attraverso l’opera del fuoco simboleggiata dalla Schin e quindi della concentrazione interiore, nasce dal cubo nero. Quest’ultimo ci riporta ovviamente all’altare al centro del Tempio ed alla Ka’ba islamica, che è il simbolo della mente umana, legata indissolubilmente all’acqua o meglio al Grande Mare.

Abbiamo già dunque un primo segno tangibile che è quello secondo il quale la mente umana, se stimolata dalla concentrazione interiore (meditazione), può far svegliare l’Intelletto che è dentro ognuno di noi.

Immerse nell’acqua vediamo 3 figure: a sinistra un uomo infuocato che sorge dalla terra, a destra 2 donne immerse a mezzo busto. Rispettabilmente, potrebbero essere il simbolo delle sensazioni e delle emozioni.

Tutte sono attorniate da saette, come ad indicare la possibilità di interagire come forze condizionanti.

In alto vediamo un angelo che suona una tromba, simbolo dell’annunciazione festiva, ma anche dell’Influenza Divina che discende con impeto sull’Intelletto umano.

Il triangolo verde che collega le figure è il simbolo del fuoco, ma essendo verde ovvero del colore base della creazione, è un fuoco che non arde, così come il roveto ardente di Mosé. Pertanto, è una ulteriore conferma della presenza divina, della Shekinah che discende sull’Intelletto umano.

Anche le 7 Yod presenti ai lati del triangolo, essendo di colore verde, richiamano il principio divino, così come d’altronde rappresentano esse stesse. Sono in numero di 7 poiché 7 sono le forze planetarie condizionanti l’uomo e d’altronde queste si trovano oltre le nubi della razionalità umana.

Colori

Atziluth: arancio-scarlatto brillante

Briah: Vermiglio

Yetzirah: scarlatto, screziato d’oro

Assiah: vermiglio, screziato di cremisi e smeraldo

Sono colori che avvicinano all’immaginazione del Fuoco.

Incenso

Olibano, tutti gli odori ignei

L’Olibano è indubbiamente l’incenso per eccellenza. Può essere utilizzato praticamente per tutte le operazioni di magia cerimoniale, anche in sostituzione dell’incenso particolare di una qualsiasi operazione.

Già il sentirne l’odore, porta l’Operatore a quella sensazione di Sacro necessaria a svolgere le proprie pratiche.

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