Vidi una bella Rosa, quasi la più bella del roseto.
Il suo stelo era lungo, la sua immagine superba!
Concedeva solo al sole ed al vento i suoi petali
mentre agli altri fiori donava Vanità
ostentando tutto il suo splendore.
Accanto a lei, tra l’erba, vi era una Pratolina
modesta nei petali che rifletteva il suo bottone d’oro al Sole.
Infastidita dall’umile vicinanza del fiore
che quasi l’offendeva, ricordò alla Pratolina
che lei era la più bella tra le belle
ed immersa nel suo profumo
si nutriva del proprio orgoglio.
Ricordò alla Pratolina che soltanto
dalle formiche poteva essere amata
mentre lei era destinata a diventare
la sposa del Sole.
Ma giunse una tempesta con vento burrascoso
e grandine impietosa che flagellarono i petali
della Rosa di cui solo lo stelo restò.
Indenne, la Pratolina protetta dall’erba del campo,
sopravvisse con umiltà all’Io superbo della Rosa.
Con l’Io esasperato, lo Spirito si corrode
e resta imprigionato, mentre l’Io reale ed umile
lo Spirito è libero e vola!
Balorda è la Vanità!
Un fiore è sempre bello, qualunque esso sia!
Conta non ciò che appare, ma la bontà del Cuore.





