Theoria_2020_01

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Cari lettori,

in questo momento così particolare della vita del nostro paese e dell’umanità in generale, non è facile trovare le parole per introdurre i lavori eseguiti da Fratelli e Uomini di Desiderio pubblicati in questo numero di THEORIA.

Tutti noi siamo preoccupati per la mancanza di informazioni certe e soprattutto per la grande negligenza di molti che non hanno ritenuto opportuno rispettare le disposizioni sanitarie redatte dagli esperti per evitare che la contaminazione arrivi a livelli ancora più incontrollati di quelli che già ora troviamo.

Sono tante le domande che ci poniamo in questo momento e tutte sono sicuramente condizionate da una innegabile ricerca di sopravvivenza. Facile dire che l’Iniziato ai Misteri ha una visione diversa, superiore alla massa perché, grazie anche ad i suoi lavori, si pone per trascendere la materialità, tendendo allo spirito ed all’eternità.

Sappiamo benissimo che purtroppo tutti noi, nonostante tutto, siamo comunque condizionati dallo stato delle cose e difficilmente in queste condizioni si riesce a prendere delle decisioni razionali o comunque adeguate.

Seppur i nostri Lavori ci portano a trascendere il nostro essere umani, ci rendiamo conto che l’essere umani è la base del nostro lavoro e pertanto è giusto proteggere la nostra umanità e cautelare noi così come chi ci sta accanto affinché si possa tornare a quella “normalità” che ci ha permesso di iniziare a farci delle domande su noi stessi e sulla vita.

In tanti sicuramente avranno modo di rimanere a casa a discapito del lavoro profano e questo può portare attimi di disagio e mancanza di sicurezza.

Cosa fare allora?

È giusto, secondo me, riuscire a trovare il positivo anche in questa situazione. È chiaro che rimanendo più tempo in quarantena o comunque in uno stato limitato di libertà, è possibile così dedicarsi ad altro e quest’altro può essere la ricerca e la meditazione.

Possiamo sfruttare il tempo vuoto dalle attività profane per dedicarci di più al Lavoro interiore, riuscendo così a leggere un buon libro che ci permette di concentrare il nostro pensiero verso qualcosa di utile invece di farsi prendere dal panico; oppure, meglio ancora, possiamo dedicarci di più alla meditazione o alla preghiera. Ovviamente non parlo di una preghiera che chiede a Dio di migliorare il nostro stato, ma una preghiera nel senso di tensione verso il divino che ci permette di compiere un passo in avanti nel nostro percorso di riunificazione al Supremo Artefice dei Mondi.

Sfruttiamo questo momento per dedicarci ai nostri Sacri Lavori e scopriremo che ciò che ci permette di raggiungere uno stato di equilibrio porterà equilibrio agli altri, ai nostri cari ed ai nostri amici.

Solo così infatti l’Iniziato incide nella società, attraverso il suo essere e non attraverso conferenze o manifestazioni.

Nel mondo, ma non del mondo.
Nulla possedendo e da nulla essendo posseduti.

Ripropongo questa bellissima frase Sufi che utilizzo spesso per farvi comprendere dove siamo diretti.

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