Sembra chiaro ed evidente che il percorso fin qui tracciato negli articoli precedentemente pubblicati in questa rivista, così come di interventi compiuti in varie conferenze ed incontri privati, porti a delle conclusioni che possono sembrare scomode ai molti, ma che in effetti esplicano in modo inequivocabile ciò che è il fine ultimo di ogni Organizzazione Iniziatica, la quale, forte della sua forma armonica tradizionale, si organizza per gradi affinché si possa dare modo all’Operatore di affrontare i vari ostacoli che si presentano nel percorso di Conoscenza che egli stesso ha scelto di intraprendere.

Se facciamo un passo indietro, possiamo vedere bene ora ciò che prima sembravano ipotesi, ma che, per chi ha avuto modo di seguire la rivista e soprattutto per chi ha “praticato” quelle poche indicazioni tralasciate qua e la negli articoli e negli interventi, sono un segno evidente della logica applicata dalla Tradizione per far pervenire a tutti un messaggio; un messaggio che forse può sembrare assurdo, ma che è la più fondamentale affermazione del Vero in merito all’esistenza dell’essere umano.

Ebbene, questo messaggio è stato tramandato nei secoli per simboli ed immagini, così come è giusto che fosse; questi simboli ed immagini sono state organizzate dai Saggi che hanno vissuto e compiuto l’esperienza del Vero per far sì che questa Conoscenza potesse superare i secoli ed i popoli, il tempo e lo spazio, la morale e l’ignoranza.

È un messaggio che proviene da lontano, ma non è un lontano spaziale o temporale, ma un lontano relativo alla concentrazione del pensiero e soprattutto delle necessità che la società moderna occidentale ha espresso in questi ultimi secoli, tralasciando completamente gli aspetti più vicini al così detto Spirito per allungare le proprie brame alla conquista del piacere sensuale e materiale. Non che questi ultimi siano il male, ma sicuramente fanno parte di una realtà che, se non completata da altri aspetti tralasciati, si esprime nella sua incompletezza, manifestando lacune che portano inevitabilmente alla mancanza di realizzazione dell’uomo.

Possiamo dunque recuperare questo messaggio?

Possiamo ritrovare la Parola perduta per poter giungere al fine ultimo di ogni essere umano?

Osserviamo questi simboli e queste immagini che l’Iniziato ha modo di affrontare nel suo percorso e, così come spesso abbiamo detto, possiamo definire quali siano le attenzioni che bisogna porgere alle pratiche interiori che hanno permesso l’esistenza stessa di questi simboli ed immagini.

Abbiamo detto che, seguendo la simbologia della Libera Muratoria, i 3 gradi che costituiscono questa Istituzione sono una evidente espressione di queste intenzioni e qui di seguito le elenchiamo nuovamente:

GradoStato mentaleLavoroEsperienza
ProfanoCompulsivo
Apprendista
Libero Muratore
MeditativoPurificazioneVisione delle immagini interiori condizionate
Compagno d’ArteContemplativoInterpretazioneVisione della Verità
Maestro MuratoreManifestazione della VeritàIpseità

Questa semplice tabella è un dono che viene lasciato per poter comprendere meglio il lavoro iniziatico, per poter comprendere meglio i simboli e le immagini che sono state utilizzate dalle tradizioni.

Esistono fondamentalmente 3 stadi per l’Iniziato e questi sono relativi a degli stati mentali e quindi al lavoro necessario per raggiungere la vetta della montagna.

Nel grado di Apprendista Libero Muratore, così come di qualsiasi grado iniziale di altre Tradizioni Iniziatiche, è necessario procedere con un lavoro di purificazione che si effettua tramite pratiche fondamentalmente meditative. Questa meditazione non è altro che una concentrazione del pensiero verso singoli soggetti o concetti rappresentati dai simboli, da immagini, da divinità. Attraverso quest’atto di concentrazione che viene simboleggiato nella Massoneria dallo sgrossamento della pietra, non si fa altro che portare la mente da uno stato “compulsivo”, così com’è quella del Profano, ad uno stato di perfezione, di rettificazione che permette prima di tutto di essere vigilanti verso i condizionamenti che tendono a distruggere questo stato di armonia ed in secondo luogo di poter ricevere un influsso. Questo influsso può essere di vario tipo ovviamente e qui sta all’intelligenza dell’Operatore di saper discernere tra un influsso condizionante e quello divino; operazione per niente facile. L’Influenza Divina che viene promanata dal Principio Primo di tutte le cose è ciò che bisogna riuscire a contemplare, come se fosse un segnale radio che necessita di essere filtrato per poterlo recepire perfettamente.

In questo stato entriamo nel secondo grado della Libera Muratoria che prevede un lavoro di interpretazione di questa Influenza Divina per far si che si possa razionalizzare ciò che razionale non è. Per questo, nel grado di Compagno d’Arte si viene a contatto con tutte la arti umane, poiché è necessario esprimere attraverso di queste ciò che è l’interpretazione propria dell’Iniziato di questa Sublime Verità. Se non c’è dapprima il lavoro di purificazione, è ovvio che questa Influenza non può essere recepita bene e ciò che poi viene razionalizzato e quindi trasferito non è altro che una degenerazione se non addirittura tutt’altra cosa.

Ecco spiegato qui l’importanza di non procedere con elevazioni facili nei vari gradi delle Organizzazioni Iniziatiche, poiché non si fa altro che trasmettere erroneamente dei concetti non capiti bene, non assimilati se non addirittura neanche vissuti. Inoltre, così facendo non si fa altro che rendere vani i lavori interiori poiché l’ego indiscutibilmente viene gonfiato dall’assunzione di un grado superiore, soprattutto se questo prevede la manifestazione del proprio raggiungimento attraverso orpelli, spillette e sciarpe di colori sgargianti.

Fin qui però abbiamo discusso di una situazione in cui l’Iniziato interagisce attraverso la propria personalità nel mondo e questa, per quanto possa essere stata rettificata attraverso le operazioni, non può che essere un filtro comunque razionale che degenera la vera forma della Verità. È dunque necessario procedere oltre, cosa non prevista tra l’altro da moltissime Scuole Iniziatiche. È necessario trascendere questo filtro che impedisce la manifestazione perfetta della Volontà Divina. Per far si che questo avvenga, è chiaro che bisogna andare oltre alla personalità dell’operatore e per questo si parla di morte mistica o di dottrina dell’estinzione.

Infatti, nel grado di Maestro Muratore questo avviene: muore l’iniziato e risorge qualcosa. Questo qualcosa cambia nome in base alla simbologia trattata dall’Organizzazione, ma è chiaro che non si tratti altro che dell’Essenza Divina che finalmente può manifestarsi senza il filtro della personalità. In parte ne abbiamo parlato nell’articolo “Il salto dell’Abisso” che vi invito a rileggere.

Se compresa questa dinamica si può dunque dichiarare che l’io che ognuno di noi ha costruito nella sua vita può benissimo affermare: Io non sono!

Questo ci riporta al concetto di unicità dell’esistenza espressa magnificamente nell’Islam, la quale afferma che la creazione della quale l’uomo stesso fa parte, non può dirsi esistente poiché dipendente in tutto dal Principio Primo il quale è l’unico che può affermare veramente di esistere.

Solo Dio può dire Io sono!

È per questo che nell’ultimo grado trattato si trascende la propria personalità che, come stiamo vedendo, ha una esistenza fondamentalmente riflessa e condizionata, per poter pervenire all’ipseità, ovvero al riconoscere sé stessi come Influenza Divina manifestata nella realtà nella quale interagiamo ed è per questo che un nome o una forma quale è l’uomo non può esprimere completamente Dio e quindi non può dichiarare la propria esistenza.

Siamo consapevoli della difficoltà sia nell’esprimere questo concetto e soprattutto nell’assimilarlo. Solo una cosa può effettivamente rendere conto dello stato di cui stiamo parlando ed è vivere l’esperienza mistica di quanto fin qui affermato.

Questo è il messaggio di cui prima stavamo parlando ed è qualcosa che solo l’esperienza può far assimilare. Non il parlarne negli incontri, non lo scriverne o il leggerne come stiamo qui facendo, ma solo il farne l’esperienza può dare conto della magnificenza della Volontà Divina che si esprime nel creato e quindi nell’uomo. Ed è qui, infine, spiegata la grandezza della Libera Muratoria che ha avuto modo di esprimere, tramite l’ausilio di simboli ed immagini, la perfetta Verità sull’esistenza dell’uomo.

Capite dunque il perché, già dal primo grado, si parla di lavorare Alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo?

Trasferite questo messaggio a tutte le Logge del mondo, poiché è giunto il momento di riportare la Massoneria a ciò che ella è veramente.

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