Se avete mai creduto che La Luna fosse una “brutta” carta, siete caduti in inganno.

L’inganno in cui siete caduti è il vero protagonista in effetti. Mettiamola così: se vi piace essere ingannati, se avete la caparbietà di affrontare le tribolazioni e smascherarle come occasioni di crescita, se la vostra Volontà è quella di approfondire i lati occulti e illusori che si trovano sul sentiero, allora avete fatto jackpot!

Tornando alla carta. Un gambero (simbolo del Cancro, governato dalla Luna) è a un passo dall’uscire dall’acqua, sempre che non voglia tornare a camminare all’indietro, come il suo solito. In effetti questo è un grande e coraggioso atto di Volontà, il primo lungo un percorso pieno di pericoli, reali o meno.

I due animali, un cane e un lupo (o anche gli sciacalli di Anubis), oltre alla mancanza di ossigeno, sono il primo di questi pericoli per il valoroso crostaceo, ma non potranno venire meno alla loro indole fedele, se vedranno in lui la luce della determinazione e della speranza.

Più avanti, il percorso si fa più stretto e ripido, ma ciò che sale dovrà prima o poi scendere, così come il giorno segue sempre la notte e i mostri pelosi si trasformano in vestiti accumulati su una sedia.

Questo alternarsi di opposti, ancora una volta, è simboleggiato dalle due torri, una blu e l’altra rossa, a suggerire che certi difetti possono essere in realtà dei pregi, certe virtù possono nascondere gravi vizi, che si può scoprire che i broccoli non sono poi così male e che forse troppi dolci fanno venire le carie.

Non è un caso che il Titolo Magico di questa carta sia “La Sovrana del Flusso e del Riflusso […]”.

Le torri, oltre ad esserne i due pilastri, sono degli Alberi della Vita in miniatura, quello della Vita e quello della Morte, iconografia presente anche nella carta della -rullo di tamburi- Torre! Analizzandoli infatti risultano essere divisi, secondo la schematizzazione dei Mondi Cabalistici, in diverse sezioni: la prima, orlata come una corona, è la Triade dei Superni, la seconda corrisponde alle successive Sephiroth e l’ultima è la parte dell’Albero più grossolana, comprendente Malkuth. La Luna, protagonista della carta, è crescente dal lato del Pilastro della Misericordia – insomma si sente magnanima – e offre all’aspirante quattro “semi” in forma di Yod ebraiche, rosse come il fuoco a cui corrispondono, una per ogni Mondo e parte dell’Anima umana, per distruggere le illusioni dei due palazzi, riecheggiando lo stadio rappresentato dalla carta della Torre. Forza e coraggio “figlio della Terra, a lungo tu hai dimorato nella Tenebra… Abbandona la notte e cerca il giorno”. 

Dove c’è valore, c’è cura. Se desideri, puoi offrirne un frammento: aiuta questo spazio a crescere.


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