di Extra Omnes

Chi si ferma a sentire il suono di questa parola per la prima volta, fa finta di capire e chi prova ad interpretarne il senso, immediatamente lo accosta a discipline quali lo spiritismo, l’occultismo o comunque qualcosa di anticonvenzionale e dal quale è bene tenersi lontani. Una sorta di “satanismo” legale direbbero i più. Qualcosa di lontano dalla religione e da tutto ciò che è salvezza, quando in realtà non si sa che proprio ogni religione, ogni sapienza per quanto antica, ogni manifestazione oggettiva di qualcosa di profondo e celato, ha una componente essenzialmente “esoterica”. Potremmo dire che, in qualche modo, l’esoterismo sta alla religione come lo spirito sta al corpo, dove il corpo è la “chiesta”, la “moschea”, la “sinagoga”, il “tempio”. Tutto ciò, dunque, che è manifestazione oggettiva (il mio grembiule, la mia carne, il mio corpo, questo stesso discorso fatto a voi) non ha nulla a che vedere con l’esoterismo, ma appartiene a ben altra dimensione comunemente conosciuta come “exoterica”. La dimensione exoterica è una componente che purtroppo ha velato il senso più intimo di tutte le cose. Adamo ed Eva hanno cercato i vestiti quando hanno ceduto alla tentazione di possedere qualcos’altro perché ciò che si vede è sempre la prima cosa che desideriamo: in una donna il suo corpo, in un vestito la sua fattura, in un quadro il suo valore che è diverso dalla sua intima bellezza. Tutto questo perché l’exoterismo è immediato, non ci porta via del tempo; lo vediamo, ne siamo attratti e soprattutto ci piace perché ci rende impazienti, smaniosi di possedere, di provare, di arrivare, di sperimentare. Anche l’esoterismo richiede le stesse cose: sperimentazione, desiderio di arrivare, smania di possedere, ma l’unica cosa che non presuppone è l’impazienza. Questa, a mio modo di vedere, è la differenza sostanziale che regola e separa le due cose: l’impazienza exoterica dalla pazienza esoterica, il “tutto e subito” dal “forse prima o poi”. Ecco che qui avviene la selezione, ecco perché a pochi è dato comprendere la via, a molti meno è concessa la rivelazione e a quasi nessuno la contemplazione del Telesma, come lo chiamava Ermete nella sua Tavola Smeraldina.
Esoterismo è un atto di sottomissione alla pazienza, alla perseveranza ed alla vigilanza.
Esoterismo è osservare l’altra faccia della Luna senza poterla vedere, comprenderne gli avvallamenti sulla base della metà visibile.
Esoterismo è la conoscenza del Sole dal suo riflesso sulla Luna e dalle ombre che proietta.
Esoterismo è scavare a fondo un disegno, un tratto di matita, un suono, un simbolo, penetrarlo ed identificarsi con esso.
L’Esoterismo è l’atto con cui si spoglia l’exoterismo, coscienti che la superficie che esso rappresenta è solo l’odore di una pietanza più gustosa.
L’etimo di esoterismo è essenzialmente greco: esotericos o esoteros; il significato del quale è “interiore”. Dunque qualcosa che sta sotto una coltre che ne vela la sostanza, la verità. “Interiore” significa “dentro. Le interiora sono le viscere, la parte più profonda ed oscura del nostro corpo, quella meno attraente dunque, meno exoterica, ma la più funzionale.
Fare esoterismo impone una disciplina che, attraverso il desiderio e la pazienza apre strade, indica percorsi e genera soluzioni e dove, dopo una fase di conoscenza preliminare che si avvale della vista come primo elemento decodificatore, migra verso altri sensi e stati dell’essere. È fondamentale interrogarsi dunque, fare esperienza di ciò che si vede e con la quale si entra in contatto. Scavare a fondo su tutte le significazioni che promanano da un gesto, da un simbolo, da un rito.
Di oscuro nell’Esoterismo c’è solo il linguaggio, l’alfabeto. Il resto è solo luce, è svelamento dello splendore, è soluzione, strada, chiarezza. Niente è più chiaro e luminoso di un simbolo che si svela dunque.
Esoterismo è ciò che scrivi nel tuo diario che non farai mai leggere a nessuno. Lo fai per schiarirti la mente, per ordinare i pensieri e trovare le soluzioni al “buio” di un momento. È un atto di umiltà e sincerità che fai verso te stesso dove metti a nudo il tuo pensiero puro, la tua debolezza, il tuo istinto, certo che rimarrà per sempre tuo in quanto nessuno lo leggerà mai. Rimarrà tuo e nel tuo interno, nel tuo spazio interiore (esoterico) che possiedi e che non mostri all’esterno, esteriormente (exoterico).
Fare esoterismo è un atto di sottomissione alla verità non apparente, ma a quella che non si svela al mondo e che appartiene agli eletti che, guardando il tuo corpo, sanno come comprendere lo spirito.
“Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem” oggi potrebbe tradursi come “Scava nell’oggetto dell’immagine, comprendine il significato interiore e nascosto e ciò che ti rimane dentro, ciò che resta, quella è la verità, la pietra sulla quale edificare la tua casa”.
Chi affonda il promo colpo di scalpello?
Chi ha la pazienza di attenderne gli effetti?
Chi ha il coraggio di togliersi gli abiti di dosso e mostrarsi nelle pieghe più brutte del proprio corpo?
Detro è tutto più difficile, Fratelli miei, ma è tutto ciò che resta!

Buon Lavoro!

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